venerdì 21 marzo 2008
venerdì 14 marzo 2008
POESIE
e l'ombra, che tu mandi sulla fragile palizzata s'arriccia.
Troppo tardi, se vuoi essere te stessa!
Dalla palma tonfa il sorcio, il baleno e' sulla miccia,
sui lunghissimi cigli del tuo sguardo.
PABLO NERUDA
Abbiamo perso anche questo crepuscolo
nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.
Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.
A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l'anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.
Dove eri allora?
Tra quale genti?
Dicendo quali parole?
Perche' mi investira' tutto l'amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?
E' caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si e' accucciato tra i piedi.
Sempre, sempre ti allontani la sera e vai
dove il crepuscolo corre cancellando statue.
Pablo Neruda POESIE DEDICATE
o freccia di garofani che propagano il fuoco;
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di se', nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, ne' quando,ne' dove,
t'amo direttamente senza problemi ne' orgoglio;
cosi' ti amo perche' non so amare altrimenti
che cosi', in questo modo in cui non sono e non sei,
cosi' vicino che la tua mano sul mio petto e' mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
Da cento sonetti d'amore di
Pablo Neruda
Iscriviti a:
Post (Atom)






