sabato 29 marzo 2008
giovedì 27 marzo 2008
venerdì 21 marzo 2008
venerdì 14 marzo 2008
POESIE
PABLO NERUDA
Abbiamo perso anche questo crepuscolo
nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.
Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.
A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l'anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.
Dove eri allora?
Tra quale genti?
Dicendo quali parole?
Perche' mi investira' tutto l'amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?
E' caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si e' accucciato tra i piedi.
Sempre, sempre ti allontani la sera e vai
dove il crepuscolo corre cancellando statue.
Pablo Neruda POESIE DEDICATE
giovedì 13 marzo 2008
POESIE
POESIE
POESIE DEDICATE
mercoledì 12 marzo 2008
PABLO NERUDA
Se un giorno il tuo cuore si ferma,
se qualcosa smette di bruciare per le tue vene,
se la voce dalla bocca ti esce senza divenire parola.
Se le tue mani si scordano di volare e si addormentano.
Matilde, amore, lascia le tue labbra socchiuse,
perche' quel tuo ultimo bacio deve durare con me,
deve restare immobile per sempre sulla tua bocca,
perche' cosi accompagni anche me nella mia morte.
Moriro' baciando la tua folle bocca fredda,
abbracciando il grappolo perduto del tuo corpo,
e cercando la luce dei tuoi occhi serrati.
E cosi' quando la terra ricevera' il nostro abbraccio
andremo confusi in una sola morte
a vivere per sempre
l'eternita' di un bacio.
PABLO NERUDA
PABLO NERUDA
Qui ti amo, qui ti amo,
negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela.
Alte, alte stelle
o la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio,
ed e' umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
questo e' un porto
Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i mie baci vanno su quelle grandi navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo gia' dimenticato come queste vecchie ancore.
I moli sono piu' tristi
quando attracca la sera.
La mia vita s'affatica invano, affannata.
Amo cio' che non ho.
Tu sei cosi' distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
La luna fa girare la sua pellicola da sogno.
Le stelle piu' grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiche' io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome
con le loro foglie di filo metallico.
POESIE
BOB DYLAN
martedì 11 marzo 2008
POESIE











































